Energia, Zecchini: “C’è molta informazione ma poca conoscenza”

Energia, Zecchini: “C’è molta informazione ma poca conoscenza”

Category : Comunicazione

Molta informazione sull’energia, ma poca conoscenza. Di qui la necessità di uno strumento che spieghi al pubblico il funzionamento del mercato elettrico. Così il presidente del Gestore del mercato elettrico (Gme), Salvatore Zecchini (nella foto), spiega alla ADNKRONOS le ragioni che hanno portato il Gme a realizzare la propria newsletter in collaborazione con GMC-Adnkronos.

”In Italia c’è molta informazione in campo energetico ma poca conoscenza e noi vogliamo cercare con questa newsletter di colmare questa carenza di conoscenza, spiegando al grande pubblico come funziona il mercato elettrico, come si rapporta il mercato elettrico italiano a quello degli altri paesi e quali sono le forze a monte che determinano l’evoluzione dei prezzi”, spiega Zecchini a margine della presentazione presso la sede della Borsa elettrica.

Riguardo al contributo fornito dalla Borsa elettrica al mercato italiano, il presidente del Gme sottolinea in particolare due aspetti. ”Il primo in termini di trasparenza nella formazione dei prezzi; il secondo, nello stimolo a competere che si riflette in grandi investimenti, nuovi impianti sempre più efficienti e in reti di trasmissione dell’energia che siano adeguate al fabbisogno del Paese”, spiega.

Quanto ai risultati raggiunti nel corso del 2007 dalla Borsa elettrica, Zecchini si mostra soddisfatto, sottolineando come il primo grande risultato sia stato ”lo spostamento di interesse degli operatori dal negoziare fuori da un mercato regolamentato al negoziare all’interno di un mercato che da’ garanzie di trasparenza e sicurezza”. Il 2007, secondo Zecchini, è stato per la Borsa anche un anno di ”consolidamento delle fondamenta del mercato che fa da premessa per gli ulteriori sviluppi che si vedranno nei prossimi mesi in termini di creazione di un mercato a termine dell’energia elettrica e di potenziamento dei mercati cosiddetti ambientali, cioè dei mercati dei titoli di efficienza energetica, di energia verde e delle unità di emissioni di co2”.

Alla presentazione della nuova newsletter del Gme sono intervenuti, tra gli altri, il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas Alessandro Ortis e il presidente del Gruppo GMC-Adnkronos Giuseppe Marra. E proprio Ortis è convinto che di lavoro da fare sulla strada dell’efficienza del sistema e del risparmio energetico ”ce n’è per tutti, per l’Autorità, il Parlamento, il governo e gli operatori”.

Nel suo ragionamento, il presidente dell’Autorità per l’energia elettrica parte da un’analisi della composizione del prezzo della bolletta, con una parte ”decisamente influenzata dal caro-petrolio, che raggiunge il 45-50%”. Su questo fronte, spiega Ortis all’ADNKRONOS, bisogna rendere la produzione di energia elettrica ”sempre meno petrolio-dipendente” e al contempo agire a livello europeo sul mercato internazionale del greggio.

Per quanto riguarda le tariffe di trasporto e distribuzione, esse ”sono oggetto di un continuo efficientamento”. C’è poi una ”componente di oneri di sistema introdotti con normative varie in vari momenti del recente passato”, spiega Ortis, che incide per circa l’11% sulla nostra bolletta e sui quali l’Autorità ”sta attuando uno sviluppo delle attività di controllo e verifica”. A incidere sul costo della bolletta energetica, ricorda poi Ortis, c’è anche un 10% di imposte.

Sul fronte della bolletta del gas, il presidente dell’Autorità ricorda che ”non ci sono oneri di sistema”, ma ”imposte molto più elevate, nell’ordine del 41,5-42%”, mentre trasporto, distribuzione e stoccaggi ”sono nell’ordine del 26%”. Un 33% è poi dovuto al costo della materia prima, influenzato dall’andamento dei prezzi petroliferi. ”Sotto questo aspetto – spiega Ortis – credo che la voce italiana nell’ambito di una voce europea possa dire qualcosa, ad esempio con accordi con i paesi produttori e con lo sviluppo di infrastrutture che consentano di accedere a nuovi e diversi mercati”.

Attenzione viene rivolta anche allo sviluppo degli stoccaggi, ”sia per la loro funzione sul piano della sicurezza, che di modulazione della distribuzione e dei prezzi”.

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