Da oggi liberalizzato il mercato elettrico, per le associazioni consumatori non cambia nulla

Da oggi liberalizzato il mercato elettrico, per le associazioni consumatori non cambia nulla

Category : Energia

Oggi prende il via la liberalizzazione del mercato elettrico una rivoluzione, che riguarda quasi 30 milioni di famiglie.

La liberazione nata sotto l’egida dell’Unione Europea prevede tariffe variabili (l’elettricità potrebbe costare meno nelle ore di basso utilizzo e più in quelle dei picchi di consumo) e regime di concorrenza tra i vari operatori, comunque sotto la regolamentazione e il controllo dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
   
Per i primi sei mesi il passaggio dal vecchio al nuovo mercato elettrico sarà graduale e controllato: fino al 31 dicembre 2007 chi volesse cambiare fornitore non correrà rischi di aumenti di prezzi mentre chi mantiene il vecchio potrà contare sulle garanzie di cui beneficia attualmente; all’Autorità per l’energia elettrica e il gas avrà il compito di indicare condizioni standard di erogazione e prezzi di riferimento delle forniture.

E per chi vuole rimanere legato al vecchio fornitore non ci saranno problemi. La legge prevede garanzie di erogazione nel servizio sia per i clienti domestici che perle piccole e medie imprese (con meno di 50 dipendenti). Mentre con le imprese con oltre 50 dipendenti e per chi dovesse rimanere senza fornitore sarà assicurato un fornitore di ultima istanza successivamente scelto con gara.

L’Autorità, nella fase di piena liberalizzazione, avrà il compito di garantire tariffe trasparenti e requisiti minimi di qualità per gli utenti, prestando particolare attenzione agli interessi di carattere sociale e ambientale: nelle nuove bollette l’azienda fornitrice dovrà specificare se produce energia anche dalla fonte solare o eolica.

Per quanto riguarda le categorie più deboli, l’Autorità ha proposto un meccanismo di ‘sconti’ da applicare a qualsiasi proposta commerciale che anche i consumatori ‘bisognosi’ vogliano liberamente scegliere per soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Intanto il governo stabilirà una nuova tariffa sociale nella quale saranno individuate le categorie da agevolare, sostituendo l’attuale sistema che premia il minor consumo, con le due tariffe D2 (per i clienti domestici residenti fino a 3 Kw) e D3 (per quelli con piu’ di 3KW). 

Per l’Aduc "non cambia nulla"
"Da oggi non cambia nulla. Le tariffe sono fissate dall’Autorità e avere un gestore piuttosto che un altro non farà alcuna differenza, almeno per il momento". Così il presidente dell’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=185758) Vincenzo Donvito commenta la riforma del mercato elettrico entrata in vigore da oggi.

"Il più grosso concorrente di Enel, Edison, ha fatto sapere che fino a gennaio del 2008 non farà alcuna offerta per le famiglie".

"Ci hanno ancora preso in giro? – si domanda Donvito – Si sono adeguati alle direttive Ue del 2003 (quattro anni dopo…) ma non mettendo al centro della politica il consumatore bensì l’assetto aziendale e occupazionale delle stesse aziende. Parte ora il ‘periodo transitorio’, sei mesi in cui Parlamento e Autorità dovranno cercare di normare e sostanziare il decreto dello scorso 15 giugno con cui la liberalizzazione è partita. Le bollette però saranno uguali nella sostanza, cioè il costo per il consumatore finale.

Saranno un po’ diverse nella spiegazione con cui si arriverà a quanto pagheremo, ma il quanto sarà identico.


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