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Category : Clima

Sulle emissioni di gas serra, l’Italia sta cambiando rotta. Dopo 15 anni di continuo aumento, in controtendenza rispetto al resto d’Europa, le stime preliminari del 2006 vedono una riduzione complessiva delle emissioni dell’1,5% rispetto al 2005, anche se con andamenti contrastanti nei diversi settori. E’ quanto emerso dal convegno che si è tenuto a Brindisi la scorsa settimana dal titolo ‘Inventario emissioni di gas serra in Italia dal 1990 al 2005’, organizzato dall’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente e dei servizi tecnici (Apat) assieme al ministero dell’Ambiente e alla Regione Puglia, nell’ambito della conferenza nazionale sul clima. Le stime risentono soprattutto dell’andamento nel settore civile, cioè il riscaldamento e il raffreddamento delle case, in cui le emissioni diminuiscono del 18%, sicuramente anche grazie all’inverno caldo e all’estate mite del 2006. Continua il trend positivo dell’agricoltura dove c’è un calo di emissioni dell’1,5% da un anno all’altro, il contributo dei trasporti è sostanzialmente stazionario (cresce il numero delle auto ma diminuisce il loro uso grazie alle politiche cittadine sul traffico). A guadagnare la maglia nera è il settore della produzione di energia che fa aumentare le emissioni del 4,9%.

Soddisfatto Pecoraro – I dati sulle emissioni “rappresentano un segno della potenzialità di una svolta verde dell’economia che con questo governo cerchiamo di avviare”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio in una intervista a La Repubblica. “Siamo solo all’inizio di un processo di riconversione in senso ambientale del sistema produttivo ma già si avvertono i primi benefici. Ora – dice Pecoraro – occorre accelerare per mettere assieme i vantaggi ecologici e quelli economici”. “Nel corso del 2007 – aggiunge il ministro – abbiamo registrato un vero e proprio boom di richieste di fotovoltaico grazie agli incentivi previsti nel conto energia. E ora il Dpef rilancia con 500 megawatt di nuovo solare termico per i quali si sono già fatte avanti regioni come la Sardegna, la Calabria e la Toscana. Tra l’altro è interessante notare che lo sviluppo del mercato delle rinnovabili sta trainando la nascita di una industria nazionale che già ha creato alcune migliaia di posti di lavoro”.

Il Wwf frena – Niente trionfalismi “sulla riduzione delle emissioni degli italiani: in realtà, è tutto merito dell’inverno mite”. E’ il commento del Wwf Italia ai dati emersi al convegno Apat di Brindisi. “I dati positivi registrati dall’Apat sono dovuti soprattutto a un inverno eccezionalmente caldo – dichiara Michele Candotti, segretario generale del Wwf Italia – lo dimostra il fatto che i risparmi derivano quasi esclusivamente dal minore impiego di energia nel riscaldamento domestico, mentre nel settore industriale, dei trasporti e in particolare termoelettrico continuano ad aumentare i consumi. Il continuo superamento del record di consumi elettrici proprio in questi giorni di caldo lo conferma”.

Tratto da e-gazette.it