Crescita insostenibile

Ripropongo un articolo pubblicato su qualenergia.it firmato dal mio professore di Fisica 2 prof. Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino che analizza e mette in evidenza come il sistema globale in cui viviamo fortemente legato all’energia ed al relativo consumo di materie prime non può andare avanti senza politiche energetiche ed economiche che vadano a braccetto: sostenibilità economica ed energetica.. In Italia è pura utopia .. nel resto del mondo non mi sembra che stiano molto meglio.

Le contraddizioni del nostro sistema economico quando si parla di green economy generano l’illusione di una sostenibilità mitica anziché reale. Per una crescita veramente sostenibile bisognerebbe invece affiancare allo sviluppo tecnologico anche politiche energetiche ed economiche coerenti. Un articolo di Angelo Tartaglia per la rivista QualEnergia.

http://www.qualenergia.it/articoli/20140807-crescita-insostenibile

Pale eoliche ‘ventilatori’ di aria fresca

Mentre sfogliavo i google alert sulle energie rinnovabili, tra i vari e tanti articoli segnalatemi ha suscitato il mio interesse quello che troverete al fondo di questo post, parla del possibile effetto di inumidire e abbassare la temperatura di grandi zone in seguito alla rotazione delle pale nei parchi eolici off-shore.

Ci ostiniamo a cercare soluzioni che modifichino l’aspetto del nostro pianeta, per fare restare tutto come è o come immaginiamo dovrebbe essere ed in tutti questi ragionamenti manca di tener conto che la natura è un sistema dinamico e come tale cerca di adattarsi alle nuove situazioni (quelli che non riescono ad adattarsi, a tal proposito consiglio di leggere: “Ecologia della bellezza – I gusti della natura” di Ferdinando Boero – Besa Editore). Continua a leggere

Via libera dall’Europarlamento al pacchetto su CO2 e rinnovabili

tratto da laRepubblica.it

Approvata a larghissima maggioranza a Strasburgo la direttiva 20-20-20: 610 sì, 60 no e 29 astensioni. Manca solo la ratifica formale del Consiglio europeo

 Il Parlamento Europeo ha approvato il pacchetto clima-energia dell’Unione Europea su cui è stato raggiunto l’accordo dei Ventisette al summit della scorsa settimana. I sì sono stati 610, 60 i no e 29 le astensioni. Ora, affinché le direttive contenute nel cosiddetto 20-20-20 diventino operative, manca solo la ratifica formale del Consiglio europeo. Passaggio che avverrà sicuramente entro la fine dell’anno, così da associare definitivamente l’importante provvedimento alla presidenza di turno francese, in scadenza il 31 dicembre. Continua a leggere

Energia e clima, le carte in gioco

di Matteo Leonardi da "ilmanifesto.it" del 2 novembre 2008

Ridurre le emissioni di gas serra non è un fatto di numeri e cifre, ma una questione che richiede un cambiamento strutturale e culturale. Il rifiuto dell’Italia di accettare la sfida di una riduzione del 30 per cento al 2020 e dell’80 per cento al 2050, come richiesto dalla comunità scientifica, indica un atteggiamento sprezzante e chiuso all’innovazione Continua a leggere

La pessima figura dell

articolo di Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico del Kyoto Club

Riflessioni sulle motivazioni, i pericoli e le conseguenze degli attacchi del governo italiano agli impegni europei sul clima. I veri costi, ma soprattutto i benefici economici.

Le posizioni di attacco del governo italiano agli impegni europei sul clima meritano una attenta riflessione. Le motivazioni possono essere lette come la volontà di raccogliere il malessere del mondo industriale che sulla partita del clima si è mosso tardi e ora si trova in difficoltà. Pare piuttosto curioso, peraltro, il ruolo del Ministro dell’Ambiente, più realista del re nel farsi portavoce degli interessi dei comparti più arretrati della nostra industria. Continua a leggere

Il mondo spegne la luce per un’ora

Da Roma a Sydney, dall’arcipelago di Tuvalu all’Antartide, la Terra si fa buia dalle 20 alle 21

È cominciato a Tel Aviv il conto alla rovescia per l’ «Earth Hour», "l’Ora della Terra" voluta dal Wwf in tutti i diversi continenti del pianeta: giovedì sera la città è rimasta un’ora al buio, per la coincidenza del Sabbah ebraico. Dalla base australiana dell’Antartide al Golden Gate, dalle Cascate del Niagara oltre 30 milioni di cittadini scelgono sabato un gesto salva-clima. Sydney già al buio per la terra. Luci spente all’Opera House e al Ponte Harbour, nell’ambito della Earth Hour, iniziativa mondiale del WWF per sollecitare l’attenzione della comunità internazionale sulla salvaguardia dell’intero pianeta. Continua a leggere

Kyoto: per l’Italia taglio 100mln di CO2

Per l’Italia l’attuazione del Protocollo di Kyoto significa un’impresa di riduzione delle emissioni di Co2 in 5 anni, dal 1/o gennaio 2008 al 31 dicembre del 2012, ”di 100 milioni di tonnellate”. Questa e’ la distanza che la divide dall’obiettivo di riduzione del 6,5% di gas serra rispetto ai livelli del 1990 come prescrive Kyoto. Lo ha affermato Gianni Silvestrini, Direttore scientifico del Kyoto Club. Continua a leggere

Carne, energia e riscaldamento globale

Sono davvero tempi grigi per il consumo di carne. Ieri riportavo alcuni brani dell’ intervista a Rifkin che faceva giustamente notare che l’ allevamento degli animali è la seconda causa del riscaldamento globale.

Ora giunge questo studio giapponese che valuta l’impatto ambientale del consumo di carne in termini di consumi energetici (in gran parte fossili) e di effetto serra. Produrre un kg di carne in Giappone costa la bellezza di 160 MJ di energia e causa l’emissione di 36 kg di  CO2 equivalente in atmosfera. Continua a leggere

L

Sulle emissioni di gas serra, l’Italia sta cambiando rotta. Dopo 15 anni di continuo aumento, in controtendenza rispetto al resto d’Europa, le stime preliminari del 2006 vedono una riduzione complessiva delle emissioni dell’1,5% rispetto al 2005, anche se con andamenti contrastanti nei diversi settori. E’ quanto emerso dal convegno che si è tenuto a Brindisi la scorsa settimana dal titolo ‘Inventario emissioni di gas serra in Italia dal 1990 al 2005’ Continua a leggere

Quanto si risparma difendendo il clima?

Il mondo risparmierebbe 180 miliardi di dollari all’anno e si riuscirebbero a ridurrebbe della metà le emissioni di CO2 del settore elettrico entro il 2030

Produrre energia con le fonti rinnovabili e investire in efficienza costa dieci volte meno che continuare a usare combustibili fossili. Il mondo risparmierebbe 180 miliardi di dollari all’anno e si riuscirebbero a ridurrebbe della metà le emissioni di CO2 del settore elettrico entro il 2030, come emerge dal rapporto «Future Investment» diffuso oggi da Greenpeace ed EREC (European Renewable Energy Council) e lanciato in occasione del concerto «Live Earth». Continua a leggere