Crescita insostenibile

Ripropongo un articolo pubblicato su qualenergia.it firmato dal mio professore di Fisica 2 prof. Angelo Tartaglia del Politecnico di Torino che analizza e mette in evidenza come il sistema globale in cui viviamo fortemente legato all’energia ed al relativo consumo di materie prime non può andare avanti senza politiche energetiche ed economiche che vadano a braccetto: sostenibilità economica ed energetica.. In Italia è pura utopia .. nel resto del mondo non mi sembra che stiano molto meglio.

Le contraddizioni del nostro sistema economico quando si parla di green economy generano l’illusione di una sostenibilità mitica anziché reale. Per una crescita veramente sostenibile bisognerebbe invece affiancare allo sviluppo tecnologico anche politiche energetiche ed economiche coerenti. Un articolo di Angelo Tartaglia per la rivista QualEnergia.

http://www.qualenergia.it/articoli/20140807-crescita-insostenibile

Lo STATO non poteva non sapere

L’emergenza rifiuti a Napoli sembrava un problema locale, legato alla non corretta gestione del ciclo dei riufiti a causa di infiltrazioni mafiose che controllavano il territorio.

ecomafia1Il documento dell’Audizione-Schiavone-integrale-desecretato dell’ottobre del lontanissimo 7 ottobre 1997 lascia senza parole.

Ricordo quando agli inizi degli anni 90 nelle campagne intorno al mio paese tra Presicce, Acquarica ed Ugento venivano trovati abbandonati nella campagna dei fusti contenenti rifiuti pericolosi. Non si sapeva chi li aveva abbandonati, almeno questo è quello che riportavano i giornali. Centinaia di migliaia di lire e poi di euro per bonificare delle zone bellissime, avvelenate senza motivo.

Qualche giorno fa sul Corriere del Mezzogiorno c’era un articolo dal titolo: Il Salento diventa come Gomorra. Rifiuti speciali sepolti nei campi,  il giornalista scriveva: “uno scempio ambientale che porta la mente ad una delle speculazioni più drammatiche della storia italiana, i rifiuti sepolti nelle fosse e nelle cave tra Napoli e Caserta, controllate dal clan dei Casalesi, un fenomeno economico-criminale raccontato dallo scrittore napoletano Roberto Saviano nel best seller «Gomorra», diventato anche un film, per il quale vive da anni sotto scorta” alla luce del documento desecretato fa male pensare che questo scempio poteva essere fermato tanti anni fa, che in realtà lo scempio è proprio lo stesso di quello descritto da Saviano nei suoi libri. Il Salento da cartolina avvelenato dalle menti criminali il cui unico scopo è far crescere il clan e spartire i dividendi del loro malaffare.

Non fermandosi alle prime pagine dei motori di ricerca  compaiono altri articoli con le date che vanno indietro nel tempo: E’ il Salento il capolinea italiano dei rifiuti tossici.

E mentre scrivo queste brevi riflessioni un pentito salentino confessa che alcuni di questi fusti velenosi sono interrati intorno a Casarano.

Osservazioni su un vecchio bando di gara per un fotovoltaico

Le polemiche e le voci che mi giungono dal paese natio .. fin qui nella parte più a sud di Italia (Portopalo di Capopassero), mi hanno spinto a rileggere i documenti relativi al bando di gara per la realizzazione di impianti fotovoltaici su proprietà del Comune di Alessano e la relativa convenzione firmata dalla ditta aggiudicataria ed il Comune stesso. Provo di seguito a fare un sunto, mettendo in evidenza i tanti errori commessi nello scrivere il bando e i tanti spazi lasciati a disposizione del vincitore della gara, ma non solo …

Nell’oggetto del bando si leggeva: “A tal fine, si intende individuare un soggetto che realizzi una serie di sistemi fotovoltaici che permettano di generare – in una modalità ecocompatibile e rinnovabile- almeno l’intera energia consumata in ragione d’anno dal Comune di Alessano”.
Per capire bene di cosa stiamo parlando cerchiamo prima di tutto di capire quale è l’energia consumata dal Comune di Alessano. A pag.2 del bando, nella paragrafo DESCRIZIONE troviamo una utile tabellina in cui sono riportati i mq e gli euro spesi all’anno in energia elettrica per l’immobile, che per semplicità di lettura riporto di seguito. Continua a leggere

L’espianto dei nostri ulivi e lo scempio del territorio

10 agosto 2011, ventosa mattinata di una strana estate, lettura del giornale accompagnata dal caffè e da un ottimo pasticciotto, la mia attenzione è attirata dal titolo: “L’espianto dei nostri ulivi e lo scempio del territorio” di Gianni Picella – delegato FAI. Il primo pensiero, ancor prima di leggere l’articolo è che parlerà del malsano commercio di alberi di ulivo dal Sud al Nord o del loro espianto per far posto alle tanto famigerate energie alternative … ed invece sorpresa delle sorprese leggo che gli ulivi vengono espiantati per far posto alle vigne, spianando di fatto la strada alla desertificazione della zona.

E la mia memoria è tornata a qualche settimana fa, mi sono ritrovato nella posta elettronica 18 DIA per 18 impianti fotovoltaici di potenza appena inferiore al  MegaWatt in provincia di Brindisi e quando ho realizzato su google earth di cosa si stava parlando la prima esclamazione è stata: “questi sono pazzi!“.

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Pale eoliche ‘ventilatori’ di aria fresca

Mentre sfogliavo i google alert sulle energie rinnovabili, tra i vari e tanti articoli segnalatemi ha suscitato il mio interesse quello che troverete al fondo di questo post, parla del possibile effetto di inumidire e abbassare la temperatura di grandi zone in seguito alla rotazione delle pale nei parchi eolici off-shore.

Ci ostiniamo a cercare soluzioni che modifichino l’aspetto del nostro pianeta, per fare restare tutto come è o come immaginiamo dovrebbe essere ed in tutti questi ragionamenti manca di tener conto che la natura è un sistema dinamico e come tale cerca di adattarsi alle nuove situazioni (quelli che non riescono ad adattarsi, a tal proposito consiglio di leggere: “Ecologia della bellezza – I gusti della natura” di Ferdinando Boero – Besa Editore). Continua a leggere

Ss 275 Maglie-Leuca, associazioni bocciate. Ecco perchè

E arrivò il giorno delle motivazioni del Consiglio di Stato a riguardo dei lavori della ss 275. Una sconfitta senza misure per tutto il movimento ambientalista, il ricorso respinto da la dimensione di quello che è in realtà l’ambientalismo salentino. Una torta piccola e fin troppo variegata composta da tanti piccoli comitati, ognuno con le “proprie” ragioni, inacapaci forse di avere una lettura ampia e globale così da immaginare un progetto complesso ed articolato per il nostro SALENTO, non riuscendo a parlare con una sola voce di quelle che sono le emergenze salentine, radicalizzando le posizioni e diventando  di fatto degli estremisti con poco seguito.

Al di là delle questioni legate ai movimenti e al loro modo di operare, c’è ancora qualche speranza: il progetto esecutivo dell’opera non esiste ancora (forse con  l’intervento di qualche tecnico capace e sensibile all’ambiente si possono limitare i danni), continuando a sperare  che la class action degli espropriati porti il frutto sperato.

di seguito l’articolo tratto da ilPaesenuovo.it del 17 giugno 2011 (Pierpaolo Spada) Continua a leggere

Giornata mondiale dell’ambiente

articolo tratto da corriere.it di Franco Foresta Martin

Eccoci al 5 giugno, ricorrenza ormai tradizionale del Wed, come viene chiamato per brevità nei Paesi di lingua anglosassone, ossia del World Environment Day, giornata mondiale dell’ambiente. L’acronimo Wed, in inglese, suona anche come sposalizio: l’unione simbolica dell’uomo con la natura, con tanto di rinnovata promessa di amarsi e rispettarsi per sempre. Ma quest’anno più che i segnali di armoniosa convivenza, sembrano prevalere quelli di divorzio. Continua a leggere

Climate Change after Bali

Do the math: affordable new technologies can allow us to control global warming at modest cost while maintaining global economic growth

Last December’s agreement in Bali to launch a two-year negotiation on climate change was good news, a rare example of international cooperation in a world seemingly stuck in a spiral of conflict. Cynics might note that the only accomplishment was an agreement to talk some more, and their cynicism may yet be confirmed. Nevertheless, the growing understanding that serious climate-control measures are feasible at modest cost is welcome. Continua a leggere