L’espianto dei nostri ulivi e lo scempio del territorio

10 agosto 2011, ventosa mattinata di una strana estate, lettura del giornale accompagnata dal caffè e da un ottimo pasticciotto, la mia attenzione è attirata dal titolo: “L’espianto dei nostri ulivi e lo scempio del territorio” di Gianni Picella – delegato FAI. Il primo pensiero, ancor prima di leggere l’articolo è che parlerà del malsano commercio di alberi di ulivo dal Sud al Nord o del loro espianto per far posto alle tanto famigerate energie alternative … ed invece sorpresa delle sorprese leggo che gli ulivi vengono espiantati per far posto alle vigne, spianando di fatto la strada alla desertificazione della zona.

E la mia memoria è tornata a qualche settimana fa, mi sono ritrovato nella posta elettronica 18 DIA per 18 impianti fotovoltaici di potenza appena inferiore al  MegaWatt in provincia di Brindisi e quando ho realizzato su google earth di cosa si stava parlando la prima esclamazione è stata: “questi sono pazzi!“.

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