Osservazioni su un vecchio bando di gara per un fotovoltaico

Le polemiche e le voci che mi giungono dal paese natio .. fin qui nella parte più a sud di Italia (Portopalo di Capopassero), mi hanno spinto a rileggere i documenti relativi al bando di gara per la realizzazione di impianti fotovoltaici su proprietà del Comune di Alessano e la relativa convenzione firmata dalla ditta aggiudicataria ed il Comune stesso. Provo di seguito a fare un sunto, mettendo in evidenza i tanti errori commessi nello scrivere il bando e i tanti spazi lasciati a disposizione del vincitore della gara, ma non solo …

Nell’oggetto del bando si leggeva: “A tal fine, si intende individuare un soggetto che realizzi una serie di sistemi fotovoltaici che permettano di generare – in una modalità ecocompatibile e rinnovabile- almeno l’intera energia consumata in ragione d’anno dal Comune di Alessano”.
Per capire bene di cosa stiamo parlando cerchiamo prima di tutto di capire quale è l’energia consumata dal Comune di Alessano. A pag.2 del bando, nella paragrafo DESCRIZIONE troviamo una utile tabellina in cui sono riportati i mq e gli euro spesi all’anno in energia elettrica per l’immobile, che per semplicità di lettura riporto di seguito.


Prima puntualizzazione: l’energia non si misura in euro ma in kWh.
Seconda puntualizzazione: il conto è fatto sul solo anno 2006, sarebbe stato meglio fare la media degli ultimi 3 o 5 anni o quanto meno fare uno studio sull’andamento dei consumi e del costo dell’energia elettrica.

Come devono essere fatti questi impianti? Lo leggiamo a pagina 8 del bando di gara
Ritenuto di dover orientare il processo di diffusione del fotovoltaico verso applicazioni più promettenti, in termini di potenziale di diffusione e connesso sviluppo tecnologico, verranno privilegiate quelle soluzioni di impianti fotovoltaici i cui moduli sono posizionati o integrati nelle superfici esterne degli involucri degli edifici e negli elementi di arredo urbano e viario. Pertanto la Ditta o le Ditte dovranno presentare progetti nei quali almeno il 25% dei kWh che gli impianti fotovoltaici installati complessivamente produrranno, deriveranno da coperture secondo le modalità di “integrazione architettonica” prevista dal Cosiddetto “Conto Energia”, Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico (di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) del 19 febbraio 2007 pubblicato sulla G.U. del 23 febbraio 2007. Ai sensi di tale Decreto, per impianto fotovoltaico con integrazione architettonica si intende l’impianto fotovoltaico i cui moduli sono integrati, secondo le tipologie elencate in allegato 3 del citato Decreto, in elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione. Considerato inoltre che il fotovoltaico sia da sostenere prioritariamente in abbinamento all’uso efficiente dell’energia, in particolare con modalità organicamente raccordate con le disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici, dovrà essere indicata la disponibilità della Ditta o delle Ditte ad effettuare, a proprie spese, qualora venga esplicitamente richiesto dal Comune di Alessano, la certificazione energetica degli immobili e delle aree interessati dall’installazione dei sistemi fotovoltaici

Il 25% degli impianti devono essere architettonicamente integrati, che vuol dire? Nel “Conto Energia” sono riconosciuti 3 tipi di integrazione, così come correttamente riportato nel bando di gara. Ognuna delle tre diverse tipologie di integrazione ha accesso ad un diverso tipo di incentivo, maggiore è il livello di integrazione maggiore è l’incentivo riconosciuto. Sarebbe interessate avere una lista di tutti gli impianti realizzati, con la planimetria e gli allegati grafici di dettaglio richiesti dal GSE con il relativo tipo di integrazione e in che data è stato riconosciuto dal GSE l’incentivo ed il tipo di integrazione.
Chi ha scritto il bando è evidentemente un non tecnico, perché tra le richieste fatte alla ditta appaltatrice figura anche l’attestazione di brevetto per la gestione ottimizzata dei pannelli fotovoltaici in conformità alla ISO/IEC 17025 e EN61646 relativi a moduli fotovoltaici a film sottili. Moduli che non hanno motivo di essere installati dalle nostre parti in quanto i moduli monocristallini sono più performanti ed hanno bisogno a parità di potenza installata di occupare minori superficie. Si parla di circa 8 – 10 mq al kW

Ma torniamo al bando, dal mio punto di vista (quello di un tecnico) la vera cosa strana è che nel bando non viene posto un limite alla potenza installabile da parte della ditta vincitrice, tiene solo conto del fatto che l’energia consumata in euro dal Comune di Alessano ammonta a 33.050 e che gli impianti devono almeno garantire quella energia consumata. Per cui il buon senso mi fa pensare che la taglia dell’impianto deve essere tarata sui consumi. Ma ripeto è solo il mio punto di vista.

Altro punto importante per capire se il megawatt realizzato ha o meno la concessione:
Il termine per ultimare i lavori e le installazioni di tutti i sistemi fotovoltaici di cui al progetto esecutivo è fissata in 12 mesi a partire dalla data della stipula della concessione.


La convenzione tra la Solar Utility è il Comune fu firmato in data 23 Novembre 2007 dal segretario comunale di allora (non assistito da testimoni, così come riportato sull’atto per espressa rinunzia fatta dai comparenti, di comune accordo e con il suo consenso … sarà una formula di rito, ma …)
Andando a curiosare sul portale della Solar Utility al 28 settembre 2011 non risultano ancora ultimati i lavori relativi al MW, così come si può evincere dall’immagine riportata.

A mio avviso in assenza di altri atti, la Solar Utility non aveva alcun diritto a costruire l’impianto da 1,1MW.

Nella convenzione si definiscono meglio i contorni della faccenda, riporto fedelmente parte della convenzione, dove mi sembra che saltino fuori con grande evidenza i punti critici della stessa:
La Società dovrà:
1) Garantire, nei limiti della potenza installata per ogni sito, con una tolleranza fino al 10% la fornitura di tutta l’energia elettrica necessaria per l’alimentazione dei siti Comunali di cui all’elenco contenuto nel Bando, indipendentemente dai loro consumi futuri, volturando a sé i contatori, anche mediante ricorso all’acquisto di detta energia da altri fornitori / produttori;
2) garantire l’importo fisso e invariabile della Royalty sui profitti medi rivenienti dalla produzione della stessa energia, dai finanziamenti statali di cui al Conto Energia, detratte le spese di produzione e di realizzazione degli impianti corrispondente ad €. 15.000,00 annui per 20 anni. Tale importo scaturisce da apposita relazione Finanziaria presentata in sede di gara, da considerarsi parte integrante e sostanziale della presente Convenzione anche se non materialmente allegata.
3) garantire la produzione minima iniziale complessiva di 1.624.107 KW/h in ragione d’anno mediante gli impianti fotovoltaici installati nei siti indicati in sede di offerta;

Tralascio gli altri articoli perché meno interessanti:
il diritto di superfie per MW si aggira tra privati intorno ai 100.000,00€/MW, al comune di Alessano oltre ai 33.000,00€ di energia non consumata vengono riconosciuti altri 15.000,00€, facendo le somme si arriva a 48.000,00€. Continuando in questo semplice esercizio algebrico, viene facile calcolare che la potenza massima … lasciamo ai pochi lettori di questo blog .. questo arduo compito!
Ma l’altra domanda che non trova risposta è: chi e dove è stato stabilito che la produzione minima iniziale complessiva è di 1,6 MWh/anno?e come si ottiene questo numero?
Per calcolare l’energia producibile da un impianto fotovoltaico è utile considerare le ore equivalenti di luce di un anno solare, alla nostra latitudine (quella di Alessano) è di circa 1500 h equivalenti. Se moltiplichiamo queste ore equivalenti per la potenza installata otteniamo l’energia producibile. Per cui se diviamo 1.624.107 kWh (e non KW/h come impropriamente scritto dall’Ufficio Tecnico del Comune) per 1500 otteniamo: 1082 kW, circa 1,1 MW.

Continuando il nostro esercizio algebrico e tenendo conto che l’energia consumata in euro dal Comune nell’anno 2006 vale circa 33.000,00 €, che ai prezzi di mercato sono equivalenti a circa 275.000 kWh.
Per cui se al punto 1 degli obblighi della Solar Utility la tolleranza è del 10%, l’energia  massima che gli impianti sommati tutti insieme devono essere in grado di produrre è di circa  300.000 kWh.
Ma sarebbe necessario accedere ai documenti della gara, per vedere quali sono i progetti presentati.

Guardando la foto appena sopra, mi chiedo ma perchè non è stato fatto un intervento sul campo sportivo, creando magari delle tribune con delle pensiline fotovoltaiche?

Chi ha scritto il bando era a mio avviso preoccupato di non riuscire a produrre tutta l’energia necessaria a soddisfare i fabbisogni del Comune, tanto che inserisce il 10% di tolleranza e nel caso invita la Solar Utility ad acquistare energia da terzi.
L’art. 4 della convenzione apre una porta all’installazione di ulteriore potenza, nell’esecuzione della convenzione stessa. Convenzione che ha durata ventennale, per cui si concede alla Solar Utility di poter installare tutta la potenza che vuole di comune accordo con gli Uffici Comunali, senza il bisogno di gara.
Con l’articolo 12 – Proprietà degli impianti, forse si fa chiarezza su chi dovrà smontare gli impianti:
Al termine del periodo di Concessione di cui al precedente art. 8, la Società conserverà la proprietà dei sistemi fotovoltaici ed il diritto di superficie delle aree, siano suoli o coperture di fabbricati, su cui gli stessi sono stati installati per un ulteriore periodo massimo di anni 10.
La stessa, a fronte di quanto previsto dal precedente comma, si impegna:
1. a provvedere, a proprie cura e spese, alle operazioni di smontaggio, trasferimento e smaltimento degli impianti, con riduzione in pristino delle aree concesse;
2. garantire all’Ente quanto previsto dall’art. 2 n. 1 della presente Convenzione, mantenendo, durante l’ulteriore periodo di funzionamento degli impianti, l’intestazione dei contatori relativi alla fornitura di energia elettrica necessaria per l’alimentazione dei siti Comunali di cui all’elenco contenuto nel Bando.
La Società, a decorrere dal termine di scadenza del periodo di Concessione, valuterà autonomamente in funzione delle capacità produttive residue degli impianti e fatto salvo l’onere di cui al precedente comma al n.1, quando procedere alla dismissione degli stessi, comunicando all’Ente tale decisione con un preavviso di almeno 3 mesi.

Ma forse la convenzione in mio possesso non è realmente quella firmata tra il Comune e la Solar Utility, ma al tempo mi era stata fornita come la copia di quella firmata!

Prima di postare questo articolo chiedo a tutti, ma la certificazione energetica degli edifici è stata fatta?