Sei mesi di lavoro per un pieno di benzina

Sei mesi di lavoro per un pieno di benzina

Category : Energia

pubblicato da Marco Pagani su ecoalfabeta

Siamo così assuefatti alla disponibilità di energia che non ci rendiamo più conto dei nostri enormi sprechi. A parte alcuni piccoli spostamenti a piedi, la maggioranza delle persone che vivono nei paesi ricchi non svolge più alcun lavoro manuale; d’altra parte ci sono le macchine per farlo … E’ un frutto del progresso? Si e no; è un frutto del progresso e della grande disponibilità (almeno per ora) di energia a buon mercato. Vogliamo fare due semplici conti? Bruciando un litro di benzina si ottengono circa 34 MJ (megajoule, milioni di joule), ovvero circa 9,5 kWh (kilowatt – ora) che forse ci sono più familiari per via della bolletta dell’energia elettrica. Se questa energia è utilizzata da un motore a scoppio che opera con un rendimento del 20% (valore indicativo per il regime urbano), l’energia in uscita ammonta quindi a 1,9 kWh.

Quanto a lungo dovremmo lavorare per produrre la stessa quantità di energia? Il corpo umano è in grado, in condizioni di sforzo massimo, di sviluppare una potenza tra i 300 ed i 400 watt, ma non è in grado di mantenere a lungo questo sforzo. Lavorando per otto ore di seguito, si riesce a mettere in campo più o meno una potenza di 75 watt. Con questa potenza occorrono circa 25 ore di lavoro per produrre 1,9 kWh di lavoro; abbiamo quindi l’equivalenza

1 litro di benzina < — > 25 ore di lavoro

Per cui un pieno di un’utilitaria (circa 40 litri) equivale a 1000 ore di lavoro!

Lavorando otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana sono la bellezza di 25 settimane, cioè sei mesi (sei mesi sono esattamente 26 settimane, ma ne vorremo almeno tenere una per le ferie?). Se si considerasse un rendimento del motore un po’ più alto, le ore di lavoro aumenterebbero ulteriormente.

In altre parole, oggi siamo in grado di bruciare in una sola giornata una quantità di energia pari al lavoro (manuale) di sei mesi. Non vi viene un po’ di pelle d’oca? Non abbiamo sviluppato una dipendenza un po’ eccessiva dal petrolio per cui non ne possiamo più fare a meno?

Gli Amish, (una piccola Chiesa Riformata americana) hanno scelto di fare a meno di automobili ed elettricità, vivendo come se fossero ancora nel XVI secolo; noi invece, con l’esaurirsi delle risorse fossili probabilmente saremo costretti a fare a meno di molte delle nostre comodità “energivore” ; speriamo solo di riuscire a mantenere abbastanza energia per fare almeno funzionare le tecnologie informatiche e di telecomunicazione, che rappresentano il vero e autentico progresso.


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