Un appello accademico per l

Un appello accademico per l

Un appello dei docenti e ricercatori delle Università italiane ai candidati alla guida del paese affinché per una politica energetica orientata verso l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Un netto "No" al nucleare.

"Necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, esposizione ad atti di terrorismo, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari". Sono questi alcuni dei motivi che un gruppo promotore di venti docenti universitari e ricercatori di tutti gli atenei italiani hanno dichiarato per dire “No” al ritorno all’atomo. Ma “” per maggiori investimenti del nostro paese nel settore delle fonti rinnovabili.

L’appello, rivolto ai candidati alla guida del paese alle elezioni politiche 2008, s’intitola “Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia” ed è pubblicato sul sito www.energyforfuture.net.
Gli scienziati avvertono la classe politica dell’incombenza della crisi energetica e climatica "che minaccia di compromettere irrimediabilmente la salute e il benessere delle generazioni future" e spiegano che "tutti gli esperti ritengono urgente iniziare una transizione dall’uso dei combustibili fossili a quello di altre fonti energetiche, così che possa essere graduale".

Gli scienziati che hanno firmato l’appello bocciano l’opzione nucleare e chiedono al prossimo presidente del consiglio di "sviluppare l’uso delle fonti di energia rinnovabile: eolica, geotermica, idroelettrica e, in particolare, solare nelle varie forme in cui può essere convertita: energia termica ed elettrica, combustibili artificiali, biomasse". Insomma, puntare sul sole ("una stazione di servizio inesauribile", spiegano gli esperti) e fare in modo che i cittadini italiani, a cominciare dagli studenti di tutte le scuole, "acquisiscano maggiore consapevolezza sulla delicata situazione in cui si trova il nostro Paese".

Dagli studiosi anche una sottolineatura sul risparmio energetico, l’uso più efficiente dell’energia e lo sviluppo della ricerca scientifica che, insieme allo sviluppo delle rinnovabili, sono considerate le azioni necessarie per affrontare il futuro. Per questioni ecologiche e di salute, ma anche, scrivono, perché "in questa grande sfida scientifica e tecnologica si gioca anche il futuro industriale e occupazionale della nostra nazione che non possiede risorse significative di combustibili fossili e nucleari e che, quindi, non potrà ambire ad una maggiore indipendenza energetica se non rivolgendosi all’unica risorsa di cui abbonda: l’energia solare".

Ci auguriamo che molti altri docenti delle nostre università si associno a questo appello. Finora sono oltre 50. E’ possibile firmare l’appello collegandosi al sito www.energyforfuture.net

Tratto da qualenergia.it


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi